It’s Christmas time! Le strategie migliori per rendere super efficace il tuo ecommerce crossborder

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Dicembre 01, 2021

It’s Christmas time! Le strategie migliori per rendere super efficace il tuo ecommerce crossborder
È iniziato il periodo degli acquisti natalizi e anche quest’anno, come ormai è prassi dal 2020, si prevede che molti regali di Natale saranno fatti online. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè diffusa proprio in questi giorni, infatti, oltre un italiano su due (il 54%) farà i regali per Natale sui negozi online, anche approfittando degli sconti e delle offerte del Cyber Monday, che segue il Black Friday. Ma questa tendenza non è solo italiana: il Natale è diventata una delle festività più diffuse nel mondo. Persino in Cina, dove fino a qualche anno fa il 25 di dicembre era un giorno come un altro, si è iniziato ad avere un approccio a questa festività con tutto ciò che ne consegue: regali, dunque, ma anche addobbi. 

Questa universalizzazione del Natale, rende il periodo che lo precede un’occasione ghiotta per chiunque abbia un ecommerce e la rende praticamente irresistibile per chi ha un negozio online cross border. Anche in questo caso però, è bene arrivare preparati a questo periodo con una strategia di vendita online che contenga tutti i fondamentali per un buon ecommerce che fa crossborder.

Come per il black friday, anche nel caso dell’ecommerce natalizio, infatti, avere un sito multilingua e multivaluta è fondamentale: è necessario, cioè, accertarsi che il proprio ecommerce abbia le lingue e le valute del paese in cui si vuole vendere, onde evitare un abbandono del carrello in tempi record. Oltre a questo, per un ecommerce natalizio perfetto per il crossborder è fondamentale anche attivare un customer care adeguato e cioè pronto a sostenere una grande mole di domande a cui rispondere velocemente e problemi da risolvere in tempi record.  

Oltre a queste caratteristiche importanti per una strategia di vendita online crossborder vincente durante il Natale, ce ne sono altre essenziali.

La più importante di tutte riguarda il fatto che i pacchi, trattandosi di regali di Natale, devono assolutamente arrivare in tempo. Questo, per un ecommerce crossborder, significa scegliere il giusto metodo di spedizione al fine di evitare gli imprevisti, acerrimi nemici dei negozi online a Natale. Quindi è importante capire se avere una rete decentralizzata, cioè magazzini logistici anche negli altri mercati in cui si vende, o se avere un solo magazzino, quello centrale nel proprio paese, e trasferire i pacchi affidandosi a servizi di spedizione locali. La scelta dipende molto dalle dimensioni dell’azienda: la prima opzione ha dei costi più elevati, ma ha anche una catena di approvvigionamento più stabile. L’unica cosa che conta, comunque, è: in entrambi i casi, assicurarsi di fare bene i conti con il tempo così che i pacchi - che sono i regali di qualcuno - non arrivino in ritardo. Importante, poi, comunicare chiaramente al cliente i tempi di spedizione. Per evitare le ansie da prestazione di chi ha effettuato il regalo di Natale sul vostro ecommerce, un buon antidoto è prevedere il tracking. 
Anche le politiche di reso, sempre importanti, nel periodo natalizio devono essere impeccabili: se faccio un regalo, infatti, è fondamentale anche che la persona a cui lo faccio possa con facilità effettuare un reso e cambiarlo se desidera. E poiché i resi nell’e-commerce crossborder possono essere più costosi rispetto agli e-commerce nel proprio paese, è bene rendere chiari fin da subito le politiche di reso che si scelgono di attuare e, se possibile, nei giorni dello shopping natalizio e fino a qualche giorno dopo, attuare politiche di reso gratuite. 

Mettere in piedi promozioni geolocalizzate a seconda dei paesi in cui si vende durante il periodo natalizio è un’altra grande mossa se si ha un ecommerce crossborder. Infatti, soprattutto se si vende in paesi extra-europei è importante tenere conto del clima di quei paesi ma anche delle differenti abitudini per targettizzare al meglio la propria strategia di ecommerce crossborder. 

Infine, a proposito di abitudini, ci sono alcuni giorni particolari solo per alcuni paesi: se si ha un ecommerce che fa attività di commercio crossborder proprio lì, forse è conveniente tenerne conto sia per sfruttare al meglio quelle giornate, sia per gestire un sovraccarico a cui è bene essere pronti. In America, per esempio, il Panic Saturday, il sabato prima del Natale, è l’ultima vera giornata in cui le persone fanno spese compulsive e pazze: meglio ricordarselo ed essere pronti con spedizioni e un customer care adeguati. Il 12-12, invece, è il Double Twelve, una giornata nata da un’idea di Alibaba che oggi coinvolge centinaia di milioni di consumatori cinesi ed è diventato di fatto una sorta di shopping festival online. Nel commercio online crossborder queste giornate possono essere fondamentali ma possono anche essere pericolose: è bene segnarle nel calendario e comportarsi di conseguenza. 

Per il resto, valgono le regole di qualsiasi ecommerce ben fatto: tenere conto dell’opzione pacco regalo, rendere il proprio ecommerce “conciato per le feste” natalizie, avere un ecommerce mobile friendly e ricordarsi che l’upselling e il cross-selling sono ottime strategie per vendere online, ancora di più in periodi di festa, quando gli utenti sono ben disposti gli acquisti.

Con queste accortezze e molta costanza potrete vendere praticamente in ogni paese e battere sulle performance anche Babbo Natale.

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