Xiaomi: la strategia di espansione internazionale della “Apple cinese”

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Aprile 07, 2022

Xiaomi: la strategia di espansione internazionale della “Apple cinese”
Negli ultimi anni si è imposto sui mercati di tutto il mondo il brand Xiaomi, arrivando in poco tempo a porsi come vero e proprio leader del settore.
Fondato nel 2010, ha avuto una crescita esponenziale anno dopo anno, al punto che nel secondo trimestre del 2021, grazie a una crescita dell'83% sull’anno precedente, è riuscito a superare come quota di mercato anche Apple (dati dal rapporto Canalys), e ora si lancia all’inseguimento di Samsung.
Ma come ha fatto Xiaomi in così poco tempo ad affermarsi in questo modo su un mercato che sembrava essere di dominio assoluto di altri big della tecnologia?Analizzandone il percorso, possiamo notare che la sua strategia di espansione internazionale è basata su tre colonne portanti: un prezzo accessibile, la localizzazione dell’esperienza del cliente e la scelta di affidarsi a partner locali strategici.

Xiaomi e la scelta del pricing

Xiaomi è stata più volte definita la “Apple Cinese”, non solo per la capacità di innovare, ma, soprattutto, per la somiglianza con i prodotti del brand della nota mela morsicata in termini di design elegante, ma anche per l’organizzazione dei negozi al dettaglio.
Xiang Wang, Presidente di Xiaomi, ha affermato: “Vogliamo vendere al prezzo più basso possibile, invece che ad un prezzo premium”.
Creando smartphone e altri prodotti di livello premium, ma vendendoli a prezzi maggiormente accessibili al pubblico, di fatto Xiaomi è riuscita a farsi conoscere e apprezzare molto rapidamente.
In poco tempo la richiesta è cresciuta in tutto il mondo, e oggi ha più di 1.000 punti vendita in tutto il mondo, anche in luoghi come Città del Messico, Dubai e Londra, e circa il 40% delle sue entrate totali proviene da mercati cross-border, al di fuori della Cina continentale. 

Parola chiave: localizzare l’esperienza di vendita


Nella strategia di espansione internazionale di Xiaomi, però, notiamo che la parola chiave è “localizzare”.
L’ingresso in nuovi mercati, così come l’individuazione della migliore strategia di espansione della linea di prodotti, è sempre preceduto da un attento studio dei desideri del cliente, cercando di proporre qualcosa che possa piacere e rendere l’esperienza di acquisto piacevole ed appagante. 
Nel 2019, in un’intervista rilasciata a CNBC, in merito all’ingresso nel mercato USA, Wang aveva detto: “Stiamo lavorando molto duramente cercando di progettare un prodotto per il mercato statunitense, ma le risorse sono il grande problema. Il mercato statunitense è molto, molto diverso".
La localizzazione non si limita solo ai prodotti, ma si estende a tutto ciò che riguarda l’esperienza di acquisto.
In primo luogo, la lingua. Xiaomi ha compreso da subito la necessità di includere un servizio di supporto al cliente che fosse nella lingua di ogni specifico mercato. Le barriere linguistiche creano inevitabilmente una distanza culturale ed emotiva con il cliente, mentre, al contrario, poter contare su qualcuno con il quale è facile comunicare è il primo passo verso la fidelizzazione e la creazione di una customer experience positiva.

Distributori locali in esclusiva per spedizioni efficientiInfine

Xiaomi, nella sua strategia di espansione internazionale, ha valutato come di primaria importanza la questione della distribuzione dei prodotti.
Un invio celere ed efficiente è senza dubbio indispensabile per rendere il cliente soddisfatto ed è utile ad incentivarlo a comprare di nuovo da noi.
Quando si fanno vendite cross-border, però, è frequente imbattersi in imprevisti che possono rallentare la spedizione, come i controlli doganali o, nel caso in cui siano necessari più scali per raggiungere la destinazione, un banale ritardo di uno dei vettori può compromettere la consegna finale.
Per questo motivo, nel delineare la sua strategia di espansione della linea di prodotti a livello internazionale, l’azienda ha previsto l’individuazione di distributori locali che vendono online in ogni mercato al quale si rivolge, avviando con loro una partnership esclusiva.
Una scelta che di certo rende più semplice la gestione delle spedizioni, ma anche quella dei resi dei prodotti, in caso di malfunzionamento o insoddisfazione del cliente finale.

Presenza online localizzata per costruire il successo

Nella strategia di espansione internazionale del brand cinese, il web ha sempre avuto un ruolo fondamentale.
Il CEO Lei Jun comprese sin da subito l’importanza di creare una fanbase (oggi chiamati Mi Fan), e che proprio la rete sarebbe stata il giusto punto di partenza per innescare un passaparola positivo.
In poco tempo Xiaomi è riuscita a costruire e diffondere a macchia d’olio la sua reputazione, prima in Cina, e ben presto nel resto del mondo, creando una community coesa e fortemente fidelizzata.
La strategia di espansione della linea di prodotti non si limita a creare un desiderio nei clienti, ma vuole anche ricondurli verso le piattaforme di ecommerce di proprietà dell'azienda (come Mi Market e le altre applicazioni). Per questo motivo, è importante che gli utenti abbiano familiarità con il linguaggio usato, con l’interfaccia proposta e vi trovino la soddisfazione di tutte le loro esigenze di acquisto.
Questo implica per Xiaomi garantire facilità e sicurezza nei pagamenti, gestione ottimale dei resi e tempi celeri di spedizione. Condizioni che devono essere garantite in tutti i mercati in cui è presente.
L’esempio di Xiaomi dovrebbe essere tenuto ben presente da tutte le aziende che vogliano fare ecommerce cross-border. Per chi non disponesse delle strutture economiche e tecnologiche del colosso cinese, un’ottima soluzione può essere quella di affidarsi a partner locali, come Go Global Ecommerce, in grado di affiancare le aziende nelle vendite transfrontaliere, fornendo tutti i servizi di cui hanno bisogno.  

Puntare al locale per diventare globale: cosa ci insegna Xiaomi

L’analisi del caso di studio di Xiaomi ci mostra l’importanza di “puntare al locale”, localizzando non solo l’offerta di prodotto, ma tutta l’esperienza di acquisto e la filiera di vendita. 
In particolare, parlare la lingua dei clienti crea una maggiore vicinanza, poiché questi sentono di poter dialogare senza troppe difficoltà con l’azienda nel caso in cui dovessero insorgere problemi o dovessero aver bisogno di aiuto.
Nella maggior parte dei casi, per creare una buona strategia di espansione internazionale, che garantisca un’efficace penetrazione del mercato e un buon posizionamento, sarebbe opportuno affidarsi ad aziende specializzate nello sviluppo delle vendite online transfrontaliere, come Go Global Ecommerce, provider di soluzioni dedicate all’ecommerce cross-border per le aziende Direct-to-Consumer che vogliono internazionalizzare il proprio business. Così diventa più semplice, ad esempio, facilitare le operazioni di logistica con l’individuazione di distributori locali, ma, soprattutto, viene agevolata l’organizzazione di resi e rimborsi. Infine, una partnership del genere è preziosa anche per la gestione dei pagamenti globali, delle tasse e delle frodi. Un insieme di servizi che quando si punta a colpire un mercato estero possono rivelarsi di grande aiuto, se non, addirittura, indispensabili.

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